
Dopo il viaggio a Montemarano per la morte del Carnevale, World Music Academy presenta una nuova call per due giovani under 35 attivi nel campo della danza, della musica e della ricerca demoetnoantropologica. Questa volta proponiamo un’immersione di due giorni in alcuni tra i riti più forti e sentiti nell’ambito della Settimana Santa Pugliese: la Processione del Cristo Nero del Venerdì Santo a Conversano (Bari) e la Processione della Desolata del Sabato Santo a Canosa (BAT).
Le vincitrici/vincitori della call potranno approfondire da vicino queste giornate di grande spiritualità e tradizione, i repertori di canti, l’atmosfera di profonda suggestione e in generale sperimentare le modalità di adesione a due importanti momenti di comunità e devozione sotto la guida esperta di Massimiliano Morabito, che ha ideato il viaggio inserendolo nei suoi preziosi percorsi di ricercatore, docente e organettista (Canzoniere Grecanico Salentino, SuperTaranta).
Le vincitrici/vincitori beneficeranno di un rimborso di 100 euro per spese di vitto e viaggio e avranno la possibilità di alloggiare gratuitamente a San Vito dei Normanni (BR) nella notte tra il 18 e il 19 aprile.
È possibile partecipare alla call fino al 5 aprile compilando il form a questo link. Di seguito il programma completo.
18 aprile 2025
Processione del Cristo Nero. Repertorio dei Cantori del Venerdì Santo dalle 3.00 del mattino fino alle 14.00 – Conversano (Bari)
La statua del Cristo Nero, intorno alle quattro del mattino, parte in processione dal Monastero di Santa Maria dell’Isola e attraversa le vie di Conversano, fino a raggiungere verso mezzogiorno la piazza Conciliazione. Qui il Vescovo, dal balcone del Palazzo dell’Episcopio, impartisce la benedizione alla gente con il Cristo. La processione ha un aspetto singolare: il Cristo si arresta in vari luoghi della città, poggiato su cuscini ornati di ghirlande floreali, per ricevere il bacio dei conversanesi. Durante la processione i cantori di Conversano eseguono un versetto del miserere tratto dal Salmo 50. La musica si ipotizza sia stata composta da Ignazio Candela, organista e maestro di cappella della Cattedrale di Conversano dal 1768 al 1803. “Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam. Miserere”. Traduzione: “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia”. Oltre al miserere, i cantori eseguono diversi canti, tra cui: una anonima ninna nanna popolare, uno Stabat Mater, le laudi “Ohimè chi mi consola”, “Gesù che miri” e “Stava Maria Dolente”. A metà del secolo scorso, molte congreghe si estinsero e con loro andarono perdute tante composizioni musicali antiche. Solo nel 1970 Natale Pace trasmise ad un gruppo di giovani dell’epoca le antiche melodie che ricordava. Così a Conversano nacque il gruppo dei cantori del Venerdì Santo, volontari che ancora oggi cantano durante le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo e che si tramandano oralmente questi canti. Oggi i cantori sono guidati da Eugenio Giustiniani. Gli altri componenti sono: Costantino Giustiniani (figlio di Eugenio), Nicola Coletta, Giuseppe Longo, Francesco Longobardi, Francesco Longobardi (due cugini omonimi), Marco Longobardi, Giuseppe Del Re, Raffaele Cicorella, Vito Tommaso, Raffaele Vasiento, Gianluca Berardi, Piergiorgio Coletta, Antonio Locaputo, Domenico Troilo, Nicola Caprio, Girolamo Pesole, Giandomenico Lippolis, Modesto Tricase, Benny Tricase, Antonio Innamorato, Vincenzo Bianco, Pietro Bonasora, Francesco Totaro.
Sabato 19 aprile 2025
Processione della Desolata – Canosa dalle 8.00 alle 13.00
La processione della Desolata è una manifestazione religiosa e culturale che si svolge la mattina del sabato santo a Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Centinaia di donne, vestite di nero e con il volto coperto da un velo, partecipano al corteo funebre che accompagna la statua della Vergine Addolorata, simbolo del dolore materno per la morte di Cristo. Durante la processione, le donne intonano una versione dello Stabat Mater di Jacopone da Todi, l’inno della Desolata, con musica del clarinettista canosino Domenico Iannuzzi (1862-1929). Questo inno, molto suggestivo e commovente, suscita forti emozioni nelle partecipanti e negli spettatori, creando un clima di intensa partecipazione al lutto della Madonna. La processione della Desolata rappresenta una tradizione antica e radicata nella comunità canosina, che esprime la devozione popolare e la solidarietà femminile di fronte al dolore.